Wawrinka e Bacsinszky tra gioie e dolori

Nati a Losanna, sponda settentrionale del lago Lemano, a quattro anni di distanza l’uno dall’altra, Stan Wawrinka e Timea Bacsinszky non condividono solo città natale e nazionalità. Entrambi sono fermi ai box dal torneo di Wimbledon, e l’empatia che sembra legarli anche nei momenti difficili ha fatto sì che i bollettini medici d’aggiornamento dati in pasto ai fans a mezzo social dopo un periodo di silenzio giungessero distanziati solo di qualche ora. Per prima è stata Timea, nella serata di ieri, a dichiarare ben riuscita l’operazione alla mano, che l’aveva fatta penare fino al punto da costringerla a comunicare la chiusura anticipata della stagione in via di conclusione. “L’intervento è andato alla grande, anche se questo (indicando il tutore che le immobilizza l’avambraccio) sarà il mio migliore amico per le prossime 48 ore!“.

L’attuale numero 33 delle classifiche mondiali, abituata com’è a risalite ben più impervie di questa, sta affrontando con filosofia l’ennesimo ostacolo che il destino le ha presentato, ed è ancora una volta pronta ad approcciare il periodo di riabilitazione con il sorriso sulle labbra. Più avanti nel percorso di recupero è invece Wawrinka, che questa mattina ha annunciato sempre tramite l’immancabile profilo Twitter l’addio alle stampelle, scomode compagne di viaggio sin da ferragosto, giorno in cui fu sottoposto a un intervento chirurgico per sistemare il malandato ginocchio sinistro. “Ciao ciao stampelle, spero di non rivedervi mai più!“, l’auspicio di Stanimal, anch’egli pronto a tornare sui campi all’inizio del 2018.